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April 18 CONSUMO DI ALCOOLQuesto manuale può esservi utile in situazioni piuttosto imbarazzanti in occasione di consumo di sostanze alcoliche
CONSUMO DI ALCOOL : CAUSE ,EFFETTI SECONDARI E POSSIBILI SOLUZIONI
ATTENZIONE : Non tenere per te queste informazioni : mandale ad un amico.Ti saprà ringraziare. ( gli amici si riconoscono soprattutto in questi casi ) March 02 NOI....DEGLI ANNI 80Tempo fa la mitica Pamelina mi ha inviato una mail stupenda che raccoglieva la nostra vits di bambini degli anni 80... .....la voglio postare sul blog xchè è meravigliosa....e soprattutto rispecchia perfettamente quegli anni....rispetto a questi tempi....hihihihihihihihih....buona lettura..... Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'. November 18 una poesia anche per teForse non sai quel che darei
.......cosa aggiungere.....innanzi a cotanto splendore la cosa più saggia è rimanere assorti nei propri pensieri...e rimanendo in silenzio assorbire tutto ciò che trasmette una poesia.......incantato................. September 25 I COLORI DELL'ANIMA-MODIGLIANI1919. la Grande Guerra si è conclusa e la vita notturna di Parigi è piena di
passioni oscure ed ossessioni incontrollabili.
Al Café Rotonde, rifugio di una cerchia di artisti, c’è un tavolo come non si è mai
visto nella storia: Picasso, Rivera, Stein, Cocteau, Soutine, Utrillo e Modigliani.
Si racconta per la prima volta l’aspra rivalità tra Picasso e Modigliani: due uomini
invidiosi l’uno dell’altro e del loro talento, la loro arroganza e le loro passioni.
Ma è anche il racconto della più grande tragedia amorosa della storia dell’arte.
Jeanne Hebuterne era una bellissima ragazza cattolica che aveva una sola colpa:
suo padre non l’aveva perdonata di essersi innamorata di un ebreo, Modigliani.
Spinto dal suo bigottismo religioso, il padre di Jeanne manda in gran segreto il
figlio, frutto di quell’unione, in un convento.
Contemporaneamente, Parigi si prepara per un’annuale competizione artistica: il
premio è rappresentato da soldi e certamente da una carriera assicurata.
Fino a quel momento Picasso non si era iscritto, e la stessa cosa aveva deciso
Modigliani.
Ma, Modigliani si trova alle strette: lui e Jeanne devono salvare il loro bambino.
Pervaso dalla rabbia e completamente bagnato per la pioggia, Modigliani irrompe
nel Café Rotonde e sotto lo sguardo di Picasso e di tutti gli altri artisti, segna il
suo nome tra i partecipanti al concorso.
A quel punto, Picasso si alza e si iscrive anche lui. Parigi si entusiasma e così si
comincia…
Un treno veloce viaggia nella notte dando forma alla vita di tutti i protagonisti. Al
calare della sera gli artisti si raccolgono ognuno davanti alla propria tela bianca e
cominciano a creare il loro capolavoro…
Soutine dipinge la carcassa di un bue; Rivera, Frida nella bottiglia; Picasso, sua
moglie Olga e Modigliani, Jeanne, la bellissima Jeanne.
Il fato veglierà su questa grande notte ed il giorno successivo la ragazza darà un
contributo che inciderà per sempre sulle loro vite…
September 20 rolling stonesANGIE
Oh Angie, Oh Angie,
when will those dark clouds disappear Angie, Angie, where will it lead us from here With no loving in our souls and no money in our coats You can't say we're satisfied But Angie, Angie, you can't say we never tried. Angie, you're beautiful, but ain't it time we said goodbye Angie, I still love you, remember all those nights we cried All the dreams we held so close seemed to all go up in smoke Let me whisper in your ear Angie, Angie, where will it lead us from here Oh, Angie, don't you weep, all your kisses still taste sweet I hate that sadness in your eyes But Angie, Angie, ain't it time we said good-bye With no loving in our souls and no money in our coats You can't say we're satisfied But Angie, I still love you, Baby, ev'rywhere I look I see your eyes There ain't a woman that comes close to you come on baby, dry your eyes But Angie, Angie, ain't it good to be alive Angie, Angie, they can't say we never trie Rolling stones gemini's blogAMICIZIA
Frequentavo ancora il liceo della mia città. Un giorno vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Arturo e sembrava stesse portando tutti suoi libri. Dissi tra me e me:"Perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano." Io avevo già il mio week-end pianificato (una partita di pallone con gli amici e poi feste), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato. Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro ad Arturo .. Gli arrivarono addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba un paio di metri più in là. Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi. Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: "Quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere." Arturo mi guardò e disse: "Grazie!" C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine. Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva. Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si. Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo mi piaceva così come piaceva ai miei amici. Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta la pila dei libri ancora. Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno!" Egli rise e mi diede metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Arturo diventammo amici per la pelle. Una volta adolescenti cominciammo a pensare all'università, Arturo decise per Roma ed io per un altra città. Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi. Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di cause e litigi. Arturo era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per essere un secchione. Arturo doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare. Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto. Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole superiori. Si era un pò riempito nell'aspetto stava molto bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano. Ragazzi qualche volta ero un pò geloso! Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un pò nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:"giovane te la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni digratitudine) sorrise e mi disse: "Grazie". Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:"Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti ituoi amici. Sono quì per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia: "Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stesse portando a casa tutte le sue cose. Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. "Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto" Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. ll ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole. Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.
Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni. Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri. Ora tu hai due scelte, tu puoi:
1) copiare qst intervento sul tuo blog 2) ignorarlo come se non tiavesse toccato il cuore. Come puoi vedere io ho scelto la numero 1. "gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola." |
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