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    April 18

    CONSUMO DI ALCOOL

    Questo manuale può esservi utile in situazioni piuttosto imbarazzanti in occasione di consumo  di sostanze alcoliche

     

    CONSUMO DI ALCOOL : CAUSE ,EFFETTI SECONDARI E POSSIBILI SOLUZIONI

     

    SINTOMO CAUSA SOLUZIONI

    Piedi freddi ed umidi

    Hai afferrato il bicchiere con un angolo di presa non corretto

    Gira il bicchiere fino a che la parte aperta rimanga verso l'alto

    Piedi caldi e bagnati

     

    Ti sei pisciato addosso

    Vai ad asciugarti al bagno più vicino

    La parete di fronte è piena di luci

    Sei caduto di schiena

    Posiziona il tuo corpo a 90° rispetto al pavimento

    La bocca è piena di cenere di sigaretta

    Sei caduto con la faccia in un posacenere

    Sputa tutto  e sciacquati la bocca con un buon gin tonic

    Il pavimento è torbido e sbiadito

    Stai guardando attraverso il bicchiere vuoto

    Riempi il bicchiere di buon gin tonic

    Il pavimento si sta muovendo

    Ti stanno trascinando per terra

    Domanda perlomeno dove ti stanno portando

    Il riflesso della tua faccia  ti guarda con insistenza dall'acqua

    Hai messo la testa nel cesso e stai cercando di vomitare

    Metti il dito ( in gola )

    Senti che la gente parlando produce un misterioso eco

    Stai tenendo il bicchiere sull'orecchio

    Smettila di fare il pagliaccio

    La discoteca si muove molto  , la gente è vestita di bianco e la musica è molto ripetitiva

    Sei in ambulanza

    Non ti muovere : possibile coma etilico e/o congestione alcolica

    Tuo padre è molto strano e tutti i tuoi fratelli ti guardano con curiosità

    Hai sbagliato casa

    Domanda se per caso sanno dove abiti

    Un enorme fuoco di luce ti acceca la vista

    Sei per strada sbronzo ed è già giorno

    Cappuccino cornetto ed una buona dormita

     

     

    ATTENZIONE : Non tenere per te queste informazioni : mandale ad un amico.Ti saprà ringraziare.  ( gli amici si riconoscono soprattutto in questi casi )

    March 30

    IL SIGNORE DEGLI ANELLI

     

      
         
      

    il signore degli anelli 

     

    March 02

    NOI....DEGLI ANNI 80

     

    Tempo fa la mitica Pamelina mi ha inviato una mail stupenda che raccoglieva la nostra vits di bambini degli anni 80...

    .....la voglio postare sul blog xchè è meravigliosa....e soprattutto rispecchia perfettamente quegli anni....rispetto a questi tempi....hihihihihihihihih....buona lettura.....

     Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
    Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.
    Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
    Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
    Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
    Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
    Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita,e poi la bella,e poi la bella della bella..
    Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
    Noi che giocavamo a Forza 4.
    Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
    Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
    Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
    Noi che ci divertivamo anche facendo'Strega comanda color.'. Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
    Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
    Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
    Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
    Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders...'
    Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
    Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.
    Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
    Noi che si andava in cabina a telefonare.
    Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
    Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
    Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
    Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
    Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
    Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
    Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
    Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
    Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
    Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
    Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
    Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
    Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
    Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
    Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
    Noi che andavamo a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
    Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
    Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
    Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
    Noi che si suonava la pianola Bontempi.
    Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
    Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
    Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
    Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
    Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!).
    Noi che giocavamo col Super Tele.
    Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e..'stai sicuro che questo non vola...'
    Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
    Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
    Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
    Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
    Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!
    NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
    NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!
     QUESTA è LA NOSTRA STORIA...

    January 04

    .......

     
    November 18

    una poesia anche per te

    Forse non sai quel che darei
    Perché tu sia felice
    Piangi lacrime di aria
    Lacrime invisibili
    Che solamente gli angeli
    san portar via
    Ma cambierà stagione
    ci saranno nuove rose
    E ci sarà
    dentro te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola
    poesia
    Ci sarà
    forse esiste già al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te
    Vorrei rinascere per te
    e ricominciare insieme come se
    non sentissi più dolore
    ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
    fragili
    per morire adesso
    solo per un rimpianto
    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola poesia
    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te
    Perdona e dimenticherai
    per quanto possa fare male in fondo sai
    che sei ancora qui
    e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
    questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve
    Ci sarà
    dentro e te e al di là
    dell’orizzonte
    una piccola poesia
    Ci sarà
    forse esiste già al di là
    dell’orizzonte
    una poesia anche per te
    anche per te

     

                  

                                                                     

     

    .......cosa aggiungere.....innanzi a cotanto splendore la cosa più saggia è rimanere assorti nei propri pensieri...e rimanendo in silenzio assorbire tutto ciò che trasmette una poesia.......incantato.................

    September 27

    About love

              latuaombrasm3pf4

     

     

                          

    September 25

    I COLORI DELL'ANIMA-MODIGLIANI

    1919. la Grande Guerra si è conclusa e la vita notturna di Parigi è piena di
    passioni oscure ed ossessioni incontrollabili.
    Al Café Rotonde, rifugio di una cerchia di artisti, c’è un tavolo come non si è mai
    visto nella storia: Picasso, Rivera, Stein, Cocteau, Soutine, Utrillo e Modigliani.
    Si racconta per la prima volta l’aspra rivalità tra Picasso e Modigliani: due uomini
    invidiosi l’uno dell’altro e del loro talento, la loro arroganza e le loro passioni.
    Ma è anche il racconto della più grande tragedia amorosa della storia dell’arte.
    Jeanne Hebuterne era una bellissima ragazza cattolica che aveva una sola colpa:
    suo padre non l’aveva perdonata di essersi innamorata di un ebreo, Modigliani.
    Spinto dal suo bigottismo religioso, il padre di Jeanne manda in gran segreto il
    figlio, frutto di quell’unione, in un convento.
    Contemporaneamente, Parigi si prepara per un’annuale competizione artistica: il
    premio è rappresentato da soldi e certamente da una carriera assicurata.
    Fino a quel momento Picasso non si era iscritto, e la stessa cosa aveva deciso
    Modigliani.
    Ma, Modigliani si trova alle strette: lui e Jeanne devono salvare il loro bambino.
    Pervaso dalla rabbia e completamente bagnato per la pioggia, Modigliani irrompe
    nel Café Rotonde e sotto lo sguardo di Picasso e di tutti gli altri artisti, segna il
    suo nome tra i partecipanti al concorso.
    A quel punto, Picasso si alza e si iscrive anche lui. Parigi si entusiasma e così si
    comincia…
    Un treno veloce viaggia nella notte dando forma alla vita di tutti i protagonisti. Al
    calare della sera gli artisti si raccolgono ognuno davanti alla propria tela bianca e
    cominciano a creare il loro capolavoro…
    Soutine dipinge la carcassa di un bue; Rivera, Frida nella bottiglia; Picasso, sua
    moglie Olga e Modigliani, Jeanne, la bellissima Jeanne.
    Il fato veglierà su questa grande notte ed il giorno successivo la ragazza darà un
    contributo che inciderà per sempre sulle loro vite…
     

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    September 20

    rolling stones

    ANGIE 
     
    Oh Angie, Oh Angie,
    when will those dark clouds disappear
    Angie, Angie,
    where will it lead us from here
    With no loving in our souls and no money in our coats
    You can't say we're satisfied
    But Angie, Angie, you can't say we never tried.
    Angie, you're beautiful, but ain't it time we said goodbye
    Angie, I still love you, remember all those nights we cried
    All the dreams we held so close seemed to all go up in smoke
    Let me whisper in your ear
    Angie, Angie, where will it lead us from here
    Oh, Angie, don't you weep, all your kisses still taste sweet
    I hate that sadness in your eyes
    But Angie, Angie, ain't it time we said good-bye
    With no loving in our souls and no money in our coats
    You can't say we're satisfied
    But Angie, I still love you,
    Baby, ev'rywhere I look I see your eyes
    There ain't a woman that comes close to you come on baby,
    dry your eyes
    But Angie, Angie, ain't it good to be alive
    Angie, Angie, they can't say we never trie
     
    Rolling stones

    gemini's blog

    AMICIZIA

    Frequentavo ancora il liceo della mia città.
    Un giorno vidi un ragazzo della mia
    classe che stava tornando a casa da scuola.
    Il suo nome era Arturo e sembrava stesse portando tutti suoi libri.
    Dissi tra me e me:"Perché mai uno dovrebbe portarsi a casa
    tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano."
    Io avevo già il mio week-end pianificato (una partita di pallone con gli amici e poi feste), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
    Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che
    correvano incontro ad Arturo .. Gli arrivarono addosso facendo cadere
    tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi
    occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba un paio di metri più in là.
    Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il cuore!
    Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi occhiali
    e vidi una lacrima nei suoi occhi.
    Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli:
    "Quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere."
    Arturo mi guardò e disse: "Grazie!" C'era un grosso sorriso sul suo viso,
    era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine.
    Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
    Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi
    mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola
    privata. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni
    libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli
    andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.
    Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo mi piaceva
    così come piaceva ai miei amici.
    Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta la pila dei libri ancora.
    Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli
    incredibili con questa pila di libri ogni giorno!"
    Egli rise e mi diede metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Arturo
    diventammo amici per la pelle.
    Una volta adolescenti cominciammo a pensare all'università, Arturo decise per Roma ed io per un altra città.
    Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi.
    Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di cause
    e litigi.
    Arturo era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per
    essere un secchione. Arturo doveva preparare un discorso
    per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul
    podio a parlare.
    Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto. Lui era uno di
    quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole
    superiori. Si era un pò riempito nell'aspetto stava molto bene con gli
    occhiali.
    Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano.
    Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!
    Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un pò
    nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla
    spalla e gli dissi:"giovane te la caverai alla grande!"
    Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni digratitudine) sorrise e
    mi disse: "Grazie".
    Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:"Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti ituoi amici. Sono quì per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia: "Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stesse portando a casa tutte le sue cose. Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. "Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto"
    Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni.
    ll ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole.
    Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso
    sorriso pieno di gratitudine.
    Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento.
    Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
    Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in
    peggio.
    Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche
    modo. Cercate il buono negli altri.
     
    Ora tu hai due scelte, tu puoi:
    1) copiare qst intervento sul tuo blog
    2) ignorarlo come se non tiavesse toccato il cuore.
    Come puoi vedere io ho scelto la numero 1.

    "gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi
    quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola."